DarkSword, la nuova tecnica per violare centinaia di milioni di iPhone e che non fa niente per nascondersi

A volte le modalità per violare gli iPhone vengono descritte alla stregua di animali rari: i criminali informatici le adottano in modo così furtivo e prudente – e contro un numero così ristretto di obiettivi selezionati – che è molto difficile osservarle “in natura”. Una recente ondata di campagne di spionaggio ha però adottato un approccio diverso, integrando questi strumenti all’interno di siti web “infettati” allo scopo di colpire indiscriminatamente migliaia di telefoni. Una nuova tecnica in particolare, in grado di prendere il controllo di centinaia di milioni di dispositivi iOs, è apparsa in rete in una forma facilmente riutilizzabile, mettendo a rischio una quota significativa degli utenti iPhone in giro per il mondo.

Mercoledì 18 marzo, i ricercatori di Google, iVerify e Lookout, due società di cybersicurezza, hanno rivelato l’esistenza di una sofisticata tecnica per “bucare” gli ‘iPhone, nota come DarkSword. Il metodo non riguarda le versioni più recenti e aggiornate di iOs, ma è efficace contro i dispositivi che eseguono la release precedente del sistema operativo di Apple, iOs 18, che il mese scorso rappresentava ancora quasi un quarto degli iPhone, secondo i calcoli della stessa azienda.

La nuova minaccia contro gli iPhone
La campagna basata su DarkSword che ha preso di mira gli iPhone è venuta alla luce solo due settimane dopo la scoperta di un altro toolkit usato contro i dispositivi Apple. L’insieme di tecniche, chiamato Coruna, è stato sfruttato da quello che Google descrive come un gruppo di spionaggio sostenuto dalla Russia e da altri gruppi di cybercriminali. Anche se DarkSword sembra essere stato creato da sviluppatori diversi, i ricercatori hanno scoperto che è stato impiegato dalle stesse spie russe. E come Coruna, è stato inserito all’interno di componenti di siti ucraini, tra cui portali di news e il sito di un’agenzia governativa. E tutto per raccogliere dati dai telefoni dei visitatori.

“Un ampio numero di utenti iOs potrebbe subire il furto di tutti i propri dati personali semplicemente per aver visitato un popolare sito web”, afferma Rocky Cole, cofondatore e amministratore delegato di iVerify. “Centinaia di milioni di persone che utilizzano ancora vecchi dispositivi Apple o vecchie versioni del sistema operativo rimangono vulnerabili”.

Come funziona DarkSword
Secondo Lookout, DarkSword è progettato per sottrarre dati dagli iPhone vulnerabili, tra cui password e foto, registri di iMessage, WhatsApp e Telegram, cronologia del browser, dati del Calendario e delle Note e addirittura informazioni dell’app Salute di Apple. Nonostante la campagna sembri finalizzata allo spionaggio, DarkSword ruba anche le credenziali dei wallet di criptovalute, un aspetto che sembra indicare che gli aggressori potrebbero averlo usato collateralmente anche a scopo di lucro.

Con iOS 26.4 Apple risolve i problemi della tastiera dell’iPhone

iOS 26.4 corregge il bug della tastiera iPhone che causava la mancata digitazione di alcune lettere durante la scrittura veloce, migliorando precisione e usabilità.
L’aggiornamento introduce anche fix di sicurezza su WebKit e ottimizzazioni generali, con rilascio atteso nelle prossime settimane.
iOS 26.4 è in arrivo con una serie di importanti correzioni che impatteranno sugli iPhone. La principale riguarda un problema della tastiera che rendeva la scrittura meno precisa. Il bug emergeva quando si scrivevano messaggi, e-mail, note e altri testi che richiedevano una digitazione veloce. Non era un semplice errore tecnico ma rovinava in modo importante la user experience. Oltre alla tastiera, l’aggiornamento introduce un fix che riguarda WebKit, il motore alla base di Safari e dei browser su iPhone.

Cosa cambia con iOS 26.4 e quando arriva l’aggiornamento
iOS 26.4 è atteso a breve e sarà disponibile per tutti i dispositivi compatibili con iOS 26. Come sempre, aggiornare il sistema operativo è consigliato non solo per accedere alle novità, ma anche per risolvere bug e migliorare la stabilità generale del dispositivo. Accanto agli aggiornamenti principali, Apple continua a rilasciare update più mirati dedicati alla sicurezza, che intervengono su componenti di sistema come WebKit, il motore alla base di Safari e di altri browser. Si tratta di una correzione tecnica ma importante, perché coinvolge la gestione dei contenuti web e quindi la navigazione quotidiana. Un intervento mirato che migliora la protezione del sistema senza modifiche visibili per l’utente.

Per chi ha riscontrato problemi durante la digitazione, iOS 26.4 potrebbe rappresentare un miglioramento concreto nell’uso quotidiano dello smartphone. Per chi guarda già al futuro, iOS 27 porterà novità ancora più significative per iPhone.

Le novità Android, Google cambia il sideload per fermare truffe e frodi:

Annunciata quasi un anno fa, arriva la novità sull’installazione di app su Android. Google ha comunicato quali saranno gli step da seguire per installare app non verificate, con l’obiettivo di aumentare il livello di sicurezza per tenere a bada sempre di più eventuali truffe. La big tech company si è mossa cercando di rispettare al massimo la propria filosofia, evitando una chiusura eccessiva di una piattaforma nata per essere aperta e libera, ma fornendo strumenti di “difesa” ai propri utenti.


Sono tre gli scenari che ci si troverà di fronte, due dei quali non richiedono azioni da parte degli utenti. Come spiega DDay, il quotidiano dell’hi-tech, “parliamo di tutti quei casi in cui l’app esterna arriva da uno sviluppatore che ha completato il processo di verifica proposto da Google o di un’app realizzata tramite un account studente o hobbista (in questo caso il limite è di 20 utenti per app), per le quali viene rilasciato un certificato che permette la loro installazione esattamente nelle stesse modalità con le quali avviene ora. Le cose cambiano invece per le app che provengono da sviluppatori non registrati in nessuno dei programmi Google, per le quali si applicherà una procedura da svolgere solo una volta, al fine di poter procedere con l’installazione – prosegue DDay -. Il processo in questione comincia con l’attivazione della modalità sviluppatore, alla quale segue un controllo che richiede esplicitamente all’utente se c’è qualche agente terzo che lo sta guidando nella procedura”.

WhatsApp su iPhone cambia interfaccia account multipli per tutti

la piattaforma sta portando a tutti gli utenti iOS una nuova organizzazione dell’interfaccia che sostituisce la tradizionale sezione Impostazioni con una vera e propria scheda profilo.

La modifica può sembrare secondaria, ma in realtà ha un peso maggiore di quanto lasci intuire il solo restyling. Cambia infatti il modo con cui si accede alla gestione del proprio account e, soprattutto, si intravede quella che potrebbe diventare la base per una funzione molto attesa anche su iPhone: gli account multipli disponibili per tutti.

Su iPhone arriva la scheda profilo al posto delle Impostazioni
Al posto dell’icona con la ghiera dentata compare l’immagine del profilo. Da qui è possibile continuare a gestire identità, privacy e preferenze dell’app, ma con un’impostazione più vicina a quella di altri servizi dove il profilo personale è già il centro di controllo dell’esperienza.

Non si tratta quindi soltanto di un cambiamento estetico. La nuova posizione e la maggiore visibilità del profilo sembrano infatti pensate per rendere più immediata, anche su iOS, la gestione di più identità all’interno della stessa app.

Ricordiamo che al momento la funzione degli account multipli è disponibile in modo più esteso su Android, mentre su iPhone resta ancora limitata e richiede compromessi come l’uso di due SIM differenti oppure la combinazione tra un account standard e uno Business. Proprio per questo il nuovo assetto dell’interfaccia viene letto come un passaggio preparatorio a una gestione più semplice e diretta dei diversi account anche nell’ecosistema Apple.

La presenza dell’icona profilo dovrebbe permettere di riconoscere subito quale account è attivo e, in prospettiva, di passare più facilmente da uno all’altro, un po’ come già avviene su Instagram quando si sceglie di cambiare profilo direttamente dall’immagine utente.

L’opzione, spiega il sito Wabetainfo, potrebbe rivelarsi particolarmente utile per chi usa WhatsApp sia per la sfera personale sia per quella professionale, ad esempio alternando un account privato e un account business senza dover ricorrere a soluzioni di fortuna.

Alcuni utenti riferiscono della comparsa di una nuova opzione “foto di copertina”, elemento che dovrebbe affiancare la tradizionale immagine del profilo e ampliare ulteriormente le possibilità di personalizzazione.

Un aggiornamento che anticipa altri cambiamenti
L’arrivo della nuova scheda profilo si inserisce in una fase di aggiornamenti continui per l’app di messaggistica. Nelle ultime settimane WhatsApp ha introdotto anche gli account gestiti dai genitori, opzioni pensate per consentire a genitori e tutori di configurare WhatsApp per i preadolescenti, con limitazioni dedicate a messaggi e chiamate.

Tra le altre novità già annunciate c’è anche la cronologia dei messaggi dei gruppi, funzione che permette ad amministratori e membri di condividere con i nuovi arrivati i messaggi recenti, così da consentire loro di aggiornarsi più rapidamente sul contenuto delle conversazioni.

Restano poi in fase di test anche le “Guest Chat”, pensate per permettere di chattare senza account tramite un link condiviso da un utente registrato.

Nel caso della nuova interfaccia per iPhone, però, l’interesse è tutto concentrato su quello che potrebbe arrivare dopo. Più che un semplice riordino grafico, il nuovo profilo sembra infatti rappresentare il primo passo concreto verso un WhatsApp più flessibile su iOS, finalmente pronto ad accogliere gli account multipli per tutti.

Ecobonus moto e ciclomotori, come ottenere fino a 4mila euro di incentivi

I veicoli di categoria Le sono i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote appartenenti ad una delle categorie da L1e a L7e

Il contributo è calcolato in percentuale del prezzo di acquisto e varia in base a:
 
1) Presenza di un veicolo di categoria Le per la rottamazione, che deve essere:
  • di categoria Le
  • intestata da minimo 12 mesi all’intestatario della nuova auto o a un familiare convivente
  • omologata alle classi Euro da 0 a 3e provvisto della targa a 6 caratteri ai sensi del Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 2 febbraio 2011 n.76, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 2 aprile 2011. 
2) Assenza di un veicolo di categoria Le per la rottamazione
  • In questo caso, il contributo è concesso solo per l’acquisto di motocicli e ciclomotori elettrici
  • Motocicli e ciclomotori non elettrici hanno l’obbligo di rottamazione e di uno sconto da parte del concessionario pari ad almeno il 5% del prezzo del nuovo
  • Le sottocategorie da L1e a L7e sono interscambiabili per la rottamazione
  • Il cliente, persona fisica o giuridica, ha l’obbligo di mantenere la proprietà per minimo 12 mesi.
  • Il concessionario deve:
  • 1) nell’atto di acquisto del nuovo, indicare:
  • dati del motociclo o del ciclomotore da rottamare
  • il contributo Ecobonus Legge di Bilancio 2021
  • 2) entro 15 giorni dalla data di consegna del nuovo:
  • Consegnare l’usato a un rottamatore
  • Chiedere la cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista.
  • info https://ecobonus.mimit.gov.it/
     

Windows 11, nuovo bug blocca il disco C:

l bug che blocca il disco principale del computer
Il cuore del problema riguarda l’accesso al disco C, cioè l’unità principale dove si trovano Windows, i programmi installati e buona parte dei file di sistema. Quando il bug si attiva, il sistema operativo smette di riconoscere i permessi necessari per leggere o modificare quei dati.

Il risultato è che il computer sembra funzionare, ma molte operazioni diventano impossibili. Alcuni utenti raccontano di non riuscire più ad aprire programmi comuni come Outlook, le applicazioni Office, i browser o diversi strumenti integrati in Windows. Tutto perché quei software dipendono da file presenti sul disco principale.

Il comportamento è piuttosto imprevedibile. Non compare necessariamente durante un’operazione specifica. In diversi casi l’errore è apparso mentre si apriva un file, si lanciava un programma oppure si eseguivano operazioni amministrative di routine.

I laptop Samsung tra i più colpiti
Quando il sistema perde l’accesso al disco principale, il danno non riguarda solo i programmi che non si aprono. In alcuni casi il bug impedisce anche operazioni più delicate.

MacBook Neo, computer Apple più economico…

Conviene davvero questo portatile per capire se rappresenta un buon affare per chi vuole entrare nell’ecosistema Apple spendendo meno.



MacBook Neo: prezzi e versioni
Il MacBook Neo è il nuovo portatile entry-level di Apple pensato per chi vuole un Mac spendendo meno rispetto ai modelli Air o Pro. Il prezzo parte da 699 euro (per la versione da 256GB) fino a 799 euro (per la versione da 512GB); una cifra decisamente più bassa rispetto ai MacBook Air 2026, che partono da circa 1249 euro, mentre alcune versioni precedenti dell’Air si trovano ancora attorno ai 900 euro. Il vero rivale del MacBook Neo non è quindi il MacBook Air, ma i laptop economici Windows nella stessa fascia di prezzo.

Nonostante sia il modello economico della gamma, Apple non rinuncia a uno dei suoi elementi distintivi: il guscio in lega leggera, tipico dei MacBook. Il portatile sarà disponibile in quattro colori: alluminio, rosa pastello, giallo agrume e indaco. È disponibile all’acquisto a partire dall’11 marzo.

Dove Apple ha risparmiato
Per contenere il prezzo, Apple ha dovuto fare alcune rinunce. La più evidente riguarda la memoria RAM, che si ferma a 8 GB, mentre molti portatili moderni – anche nella stessa fascia di prezzo – offrono ormai almeno 16 GB. Questo limite può farsi sentire con applicazioni pesanti o multitasking intenso.

Anche la larghezza di banda della memoria è inferiore rispetto ai MacBook con chip serie M: tra il 25% e il 50% in meno, con possibili effetti sulle prestazioni di software più esigenti o giochi. Sul fronte del display e della tastiera troviamo altre semplificazioni:

tastiera senza retroilluminazione;
schermo senza supporto alla gamma colore DCI-P3;
assenza della regolazione automatica del colore in base alla luce ambientale.
Sono caratteristiche che difficilmente peseranno per un uso base, ma possono essere importanti per chi lavora con grafica o contenuti visivi.

Google Maps si aggiorna con nuove funzionalità

Prevista una nuova visualizzazione in 3D molto più dettagliata e introdotto Ask Maps, un’inedita funzionalità che utilizza l’intelligenza artificiale Gemini e che per il momento è disponibile soltanto negli Stati Uniti e in India sui dispositivi Android e iOS. Il resto delle novità arriveranno presto.
oogle Maps ha annunciato il suo più grande aggiornamento da oltre un decennio. Il brand Usa sta, infatti, lanciando una nuova esperienza di guida nota come navigazione immersiva oltre ad inaugurare un diverso look rinnovato e altre interessanti modifiche.
Il nuovo design si distingue perché gli utenti visualizzeranno una mappa 3D che utilizza le informazioni di Street View per creare una rappresentazione più realistica dell’ambiente circostante, inclusi edifici, cavalcavia e persino il paesaggio.
Non solo le nuove mappe hanno un aspetto migliore rispetto alle precedenti, ma servirà ad aiutare gli automobilisti a orientarsi meglio in luoghi sconosciuti. La visualizzazione evidenzia elementi significativi come corsie, attraversamenti pedonali, semafori e segnali di stop.

Shazam arriva su ChatGpt

Il chatbot di OpenAI è ora in grado di ascoltare un brano musicale per identificare il titolo e l’artista.

Come funziona

Riconoscere una canzone è facile. Innanzitutto è necessario collegare l’app di Shazam a ChatGPT e, per farlo, è sufficiente fare una ricerca nella libreria delle app integrate nel chatbot, completato il collegamento basta iniziare una nuova conversazione con “@Shazam per aprire l’app e procedere con riconoscimento di un brano in ascolto. A riguardo però, è bene specificare che questa funzione non richiede che la classica app di Shazam sia obbligatoriamente installata all’interno del dispositivo, tuttavia coloro che la utilizzano potranno salvare direttamente nella libreria dedicata anche i brani scoperti attraverso ChatGPT.

Vi piacerebbe provare questa novità? La buona notizia è che non dovrete attendere molto tempo. Secondo quanto annunciato, infatti, il rilascio dell’app Shazam per ChatGPT inizia oggi in tutti in tutti i Paesi in cui il chatbot è disponibile e, nello specifico, per gli utenti che usano il servizio da web e dispositivi iOs e Android.

Google Pixel 10a cambia pochissimo, ma rimane quasi imbattibile

Quando il mio volo è stato cancellato a causa della recente tempesta di neve che ha colpito New York, ho passato quattro ore al telefono con la mia compagnia aerea. Perlomeno non mi sono dovuto sorbire quasi per niente la classica (e terrificante) musichetta di attesa, e questo grazie alla funzione Hold for Me del Google Pixel 10a, che ha chiesto all’assistente del telefono di fare il lavoro al posto mio avvisandomi quando all’altro capo ha finalmente risposto un essere umano.

C’è un motivo se apprezzo da tempo la più economica serie A degli smartphone Google: l’esperienza software è molto simile (e a volte quasi identica) a quella di telefoni che costano il doppio, a dimostrazione di come un programma intelligente e davvero utile possa fare una grande differenza nella vita di tutti i giorni.

Questo aspetto è particolarmente importante per l’ultimo modello lanciato dal colosso, il Pixel 10a appunto, che non introduce quasi nulla di nuovo sul fronte dell’hardware. Il processore, il design e persino la capacità della batteria sono gli stessi del Pixel 9a dello scorso anno. Sembra quasi che Google abbia voluto lanciare a tutti i costi un nuovo smartphone che fosse rilevante e competitivo rispetto ai rivali, come il recente iPhone 17e.

Ma anche a fronte di modifiche minime, con i suoi 549 euro il Pixel 10a rimane un’ottima scelta per chi è alla ricerca di uno smartphone con tutto quel che serve e non vuole spendere troppo. Il telefono se la cava bene su praticamente ogni fronte e offre un supporto software tra i più lunghi in questa fascia di prezzo (ma credo che dovreste prendere comunque in considerazione anche il Pixel 9a, se riuscite a trovarlo in offerta).

Smartphone Google Pixel 10a

Smartphone Google Pixel 10a

Voto: 8/10